Topper: che cos’è e a cosa serve? 

Il topper è qualcosa che in molti già conoscono bene: si tratta di un elemento ormai diventato imprescindibile su tanti letti, utile a garantire un sonno di qualità.  

Ma cos’è esattamente e a cosa serve il topper? Si tratta di uno speciale coprimaterasso imbottito progettato per migliorare il comfort del letto. Posizionato sopra il materasso, può essere utilizzato per regolare la morbidezza e l’accoglienza del letto stesso. 

In questo articolo parleremo in modo dettagliato di quali sono le sue caratteristiche primarie, i vantaggi che si possono ottenere nell’utilizzarlo e soprattutto come scegliere quello migliore per sé. 

Topper e coprimaterasso: differenze

Abbiamo accennato che il topper è uno speciale coprimaterasso, ma si tratta in realtà di una piccola inesattezza, perché i due elementi sono molto diversi tra loro. Il primo, infatti, è progettato specificatamente per modificare il comfort del materasso, mentre l’altro ha principalmente una funzione protettiva. 

La prima differenza distinguibile è data dal loro spessore. Il topper risulta alto qualche centimetro, arrivando anche a 15 in alcuni casi, mentre il coprimaterasso è inferiore a un centimetro e serve principalmente a rivestire e proteggere il materasso. 

Un’altra differenza significativa risiede nei materiali utilizzati. I topper possono essere realizzati con memory foam, lana, lattice e piume, offrendo una varietà di opzioni per soddisfare le diverse preferenze di comfort. In contrasto, i coprimaterassi sono composti da sottili strati di cotone, lana o fibra

Infine, anche la durata e il costo differiscono notevolmente tra i due. Un topper di qualità può durare fino a 10 anni, ma comporta un investimento più significativo rispetto al coprimaterasso. 

Perchè il topper è importante?

Il topper sta avendo un grande successo nelle case di molte persone perché sono numerosi i vantaggi che può portare. Il primo tra tutti è la possibilità di personalizzare l’accoglienza del materasso, rendendolo adatto a tantissime esigenze diverse, in termini di comfort.  

Inoltre, tale elemento allevia i fastidi alla zona lombare per coloro che preferiscono dormire supini, soprattutto se ci si trova su materassi troppo rigidi, e si sono rivelati utili a migliorare la circolazione per chi dorme sui fianchi.  

La protezione del materasso da macchie e usura è un altro aspetto fondamentale, poiché ciò preserva nel tempo le caratteristiche del materasso stesso. Senza dimenticare la facilità di pulizia, potendo essere rimosso ed essendo più maneggevole di un materasso intero, cosa che garantisce di conseguenza l’igiene del letto.  

Che altezza deve avere il topper? 

Una delle prime cose da valutare, quando si sceglie di acquistare un topper, è la sua altezza. In commercio ve ne sono di diversi tipi, solitamente che vanno dai 3 ai 9 centimetri, ma talvolta, per esigenze specifiche, è possibile trovarne anche di 12 o di 15. 

Per comprare il migliore è importante considerare soprattutto il peso dell’utilizzatore: una persona più snella potrebbe preferire uno spessore inferiore per una maggiore comodità, mentre una persona più robusta potrebbe richiedere uno spessore maggiore per un adeguato supporto. 

È importante trovare l’altezza ottimale per evitare sensazioni di sprofondamento o mancanza di ammortizzazione durante il riposo. 

I topper del materasso sono tutti uguali?

La risposta è presto detta: no, non tutti i topper sono uguali. Non solo cambia l’altezza, ma è soprattutto il materiale a essere rilevante. Quando si cerca il topper perfetto, ci si trova di fronte a una vasta gamma di opzioni, ognuna con caratteristiche uniche.  

La scelta, ancora una volta, dipende dalle esigenze personali: un topper in memory foam offre un sostegno eccezionale adattandosi alle forme del corpo, mentre un topper in schiuma dona una piacevole sensazione di morbidezza.  

La composizione influisce molto sul livello di comfort offerto. Uno dei suggerimenti da seguire è quello di valutare anche la traspirabilità e che i materiali usati siano principalmente ipoallergenici.

Topper: come sceglierlo?

In conclusione, quindi, per selezionare il topper ideale è fondamentale valutare attentamente le proprie esigenze. La varietà di materiali è ampia, quindi è importante considerare se si desidera un supporto extra o se si ha una maggiore sensibilità al calore. 

È necessario anche scegliere attentamente lo spessore, poiché potrebbe influire sulle prestazioni finali di questo elemento: uno troppo sottile potrebbe non essere efficace, mentre uno troppo spesso potrebbe risultare eccessivamente rigido.  

Considerare anche il rapporto qualità-prezzo è essenziale. Infine, se è possibile è sempre meglio testare il topper prima dell’acquisto e assicurarsi di scegliere le misure corrette per il proprio materasso, così da garantire un riposo confortevole e supportato. 

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