Il sonnambulismo: cos’è e perché succede

Il sonnambulismo è un disturbo del sonno che colpisce circa il 2% della popolazione adulta. Scorrette abitudini di riposo, difficoltà a dormire o periodi di particolare stress possono provocare la comparsa di questo disturbo del sonno, che è un fenomeno perlopiù sporadico e imputabile a elementi situazionali.

Cos’è il sonnambulismo?

Il sonnambulismo è la sovrapposizione fra il sonno e la veglia, dovuta ad uno stato di elevata ricettività della corteccia cerebrale. Si tratta di un disturbo della fase non-REM, quindi tipico delle prime due-tre ore di sonno. Il soggetto affetto da sonnambulismo andrà a svolgere movimenti tipici di quando è sveglio, come: sedersi, allacciarsi un vestito, camminare per la casa. La durata dei movimenti non supera in genere i cinque minuti. I sensi della persona però potrebbero non funzionare come di giorno, motivo per cui si parla di totale inconsapevolezza della persona.

Cosa causa il sonnambulismo?

Come abbiamo anticipato, il sonnambulismo è una manifestazione di stress accumulato e di preoccupazioni latenti. Per questo motivo si ha una maggiore incidenza nella fase preadolescenziale, nella fascia di età fra i 7 e i 14 anni infatti la frequenza del disturbo sale al 30%; per poi scomparire spontaneamente nel corso dell’adolescenza. Nel 20% dei casi si riscontra una predisposizione ereditaria al sonnambulismo, anche se si concorda che scorrette abitudini di sonno e dormire poco crei sbilanciamenti nel naturale ciclo di riposo e dell’alternarsi delle fasi Non-REM e REM, facilitando la comparsa dello stato di sovrapposizione sonno/veglia.

Cosa fare se si vive con un sonnambulo?

Per le persone non abituate a dormire con un sonnambulo, la manifestazione del disturbo potrebbe spaventare. L’importante è gestire tutto con calma e in maniera da evitare conseguenze che possano causare danno al sonnambulo. L’ideale sarebbe guidare gentilmente la persona fino al letto senza disturbarlo, è sconsigliato svegliarlo o interrompere bruscamente i movimenti così da evitare forti shock. Se non si ha altra scelta è svegliarlo, non provoca danni ma potrebbe lasciarlo confuso e disorientato, stato che potrebbe portare a reazioni di difesa istintive.

Esistono delle soluzioni per allontanare il sonnambulismo, una delle quali è sicuramente migliorare la qualità delle ore di sonno. Perché non  iniziare con la scelta della giusta combinazione fra materiali e comodità per il vostro letto?



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