Durata materasso: come allungarla e quando cambiare materasso 

Il materasso non è un accessorio qualunque. Si rivela determinante per la qualità del sonno e, di conseguenza, per la salute complessiva della persona, influendo non poco sul benessere individuale. Ma quanto dura il materasso? E ogni quanto andrebbe cambiato? A queste e ad altre domande proviamo a rispondere in questo articolo. 

Durata media dei materassi 

Per quanto riguarda la questione “il materasso, quanto dura”, la media è intorno ai 10/12 anni, seppure sussistano possibili variazioni a seconda della tipologia e della performance stessa del dispositivo. 

Durata materassi: da cosa dipende? 

Abbiamo visto indicativamente ogni quanto andrebbe cambiato il materasso focalizzandoci sulla sua durata massima, ma da cosa dipende il tempo in cui risulta effettivamente efficiente? Il fattore che più influisce è la qualità dei materiali e la tecnologia utilizzata.  

L’altro elemento importantissimo dipende dalla struttura fisica di chi utilizza il materasso. Una persona di 60 kg solleciterà diversamente la superficie rispetto ad una persona di 90 kg. 

L’ultimo aspetto che può prolungare o meno la vita del materasso è l’accortezza ad attuare alcune abitudini virtuose che, se predisposte con costanza, faranno la differenza sotto tutti i punti di vista, a livello di comfort, igiene e, naturalmente, durata. Vediamo quindi come fare per evitare di ottenere un materasso “sfondato”. 

Come prolungare la durata del materasso

Per prolungare la vita del materasso, è possibile attuare alcuni comportamenti capaci di fare la differenza, nel breve e soprattutto nel lungo periodo. Scopriamoli insieme nel dettaglio.  

Utilizzare un coprimaterasso 

Il coprimaterasso è un accessorio molto utile e serve per proteggere il materasso da eventuali macchie, polvere e altre particelle che potrebbero arrecare dei danni. Non va confuso con il topper, il quale ha una funzione, più che protettiva, di benessere, in quanto va ad ottimizzare la qualità del materasso. Il topper è infatti un materassino da porre sopra il materasso stesso. 

Ruotare e capovolgere il materasso 

Un’altra pratica valida è quella di ruotare e capovolgere il materasso ove possibile. Questo favorisce una ventilazione migliore del tessuto e allo stesso tempo un dosaggio del peso del corpo più uniforme. Questa operazione andrebbe effettuata ogni 3 mesi.

Aspirare il materasso regolarmente

Una prima attenzione da avere e di evitare aspirapolveri di forte potenza, in quanto potrebbero sfibrare i tessuti. 

Per far durare più a lungo il materasso una buona opzione è quella di passare l’aspirapolvere sul materasso, in maniera da togliere eventuali residui di sporco e briciole, ma soprattutto contrastare gli acari della polvere e gli allergeni, potenzialmente nocivi per la salute. Per una sanificazione ancora migliore è preferibile spargere uno strato di bicarbonato di sodio, lasciarlo agire e poi rimuoverlo dopo 2/3 ore, aspirandolo. 

Un ulteriore aspetto da non trascurare assolutamente è lo stato della rete. 

Ci vuole un buon sostegno. È molto importante avere una doga in buone condizioni. Cosa vuol dire? I listelli della rete devono essere incurvati verso l’alto in modo da sostenere perfettamente il peso del materasso. 

Evitare salti e stress eccessivo

Il materasso non è un tappeto elastico su cui saltare sopra. La sua superficie è stata pensata per il riposo e va preservata per garantire lo svolgimento ottimale di tale compito. Bisogna quindi evitare di saltarci sopra e di utilizzarlo in modo inappropriato, una tentazione tipica soprattutto dei bambini. 

Perché cambiare il materasso?

Le ragioni per cui cambiare il materasso può rivelarsi necessario sono principalmente due. La più comune è che quello in uso è ormai logoro e ha perso di efficacia: sostituirlo per garantire un riposo piacevole diventa indispensabile. 

La seconda ragione può essere che, pur trattandosi di un buon materasso, non si rivela indicato sulla base delle proprie esigenze, che magari nel tempo hanno registrato dei cambiamenti. Ad esempio, se ci si accorge di avere un’allergia agli acari sarà essenziale disporre di un modello antiallergico oppure se ci sono delle problematiche in termini posturali diventerà essenziale scegliere un dispositivo con una consistenza più appropriata, per fare degli esempi. 

Quando cambiare il materasso

Ogni quanto cambiare il materasso dipende prima di tutto dalle proprie esigenze e poi dalla considerazione di alcuni segnali che il dispositivo permette di rilevare. 

Tra questi, c’è l’ascolto del proprio corpo. Se al risveglio si avvertono dei dolori di più o meno lieve entità vuol dire che il supporto non svolge al meglio la sua funzione. Stessa cosa se sono presenti delle parti infossate o una certa scomodità. Tutti campanelli da non prendere alla leggera e che indicano che è ormai giunto il momento di cambiare il materasso. 

Se stai cercando un nuovo materasso, contattaci e prenota un appuntamento in negozio con i nostri specialisti dei materassi. Ti aspettiamo!



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