Come disinfettare i materassi? 

Le persone trascorrono circa un terzo della loro vita sul materasso, eppure in pochi si preoccupano della sua pulizia e igiene, considerando l’ipotesi di una manutenzione solo quando sono presenti evidenti problemi di macchie o cattivi odori.  

Il letto è in realtà un grosso ricettacolo di polvere ed acari, oltre ad essere a rischio di muffe: tutto ciò a causa della poca ventilazione a cui è sottoposto, restando coperto per la maggior parte del tempo, e della poca cura che si tende ad avere nei suoi confronti.  

Nella nostra routine è quindi fondamentale cominciare a pulire il materasso periodicamente, non solo per preservare la nostra salute, ma anche perché in questo modo si potrà prolungare la sua durata e mantenerlo in ottimo stato nel corso degli anni.

Igienizzare il materasso con il vapore

Il vapore è un grandissimo alleato dell’igiene casalingo, utile per eliminare batteri, muffe, ma anche macchie ed eliminare gli odori persistenti. Sono inoltre progettati per eliminare efficacemente allergeni come gli acari della polvere, migliorando la qualità dell’aria in generale. 

Questa tecnica consente di pulire a fondo senza l’uso di detergenti chimici, risparmiando acqua e contribuendo alla salvaguardia dell’ambiente. La rapidità e la praticità dei moderni pulitori a vapore, oltretutto, li rendono ideali per una pulizia efficiente e senza sforzi. 

Tuttavia, igienizzare un materasso col vapore è qualcosa che deve essere valutato con attenzione perché può rivelarsi dannoso, specialmente per quelli in lattice e memory foam, poiché il calore potrebbe comprometterne la struttura.  

In linea generale, quindi, è preferibile usare l’aspirapolvere per rimuovere polvere e acari del letto, e lavare la fodera in lavatrice, se questa è rimovibile e quando necessario.  

Pulire il materasso con il bicarbonato 

In alternativa al vapore, se hai necessità di pulire il materasso e non puoi togliere la fodera, utilizzare il bicarbonato di sodio è una soluzione efficace, utilissima sia per la sua igienizzazione che per eliminare i cattivi odori.  

Usare il bicarbonato è anche estremamente semplice, in quanto basterà cospargere il prodotto su tutta la superficie e lasciare agire per circa 24 ore. Durante questo periodo, l’umidità e gli odori sgradevoli verranno assorbiti. Successivamente, si possono togliere i residui con l’aspirapolvere

Se si desidera, invece, eliminare delle macchie è utile preparare una pasta di bicarbonato e acqua da applicare con una spugna non abrasiva e, anche in questo caso, lasciar agire il tutto per qualche minuto.  

Prima di rivestire il materasso con copriletto e lenzuola è fondamentale lasciarlo prendere aria a lungo, affinché l’umidità scompaia completamente, così da non rischiare la formazione di muffe.  

Come smacchiare un materasso

Una delle più grandi difficoltà è l’eliminazione delle macchie. Tuttavia, con i giusti metodi resta possibile arrivare ad ottimi risultati, donando al proprio letto un’aria del tutto nuova. 

Prima di ogni cosa è bene comprendere il tipo di macchia che si ha davanti, perché non tutte devono essere trattate allo stesso modo. Il sangue, ad esempio, richiede un approccio specifico con acqua fredda o acqua ossigenata, per evitare che questo si secchi ulteriormente. 

È altrettanto importante sapere come pulire il materasso dalla pipì: in questo caso sarà sufficiente trattare la macchia assorbendo prima il liquido con carta assorbente e poi pulendo l’area con acqua e aceto o succo di limone, per eliminare l’alone e combattere l’odore. 

Infine, se ci sono macchie di sudore, si può applicare una pasta di bicarbonato e acqua sulla zona interessata, lasciarla agire per qualche minuto e poi rimuovere con un panno umido. Per altri tipi di macchie è, invece, possibile usare detergenti specifici per materassi

Materasso con muffa: si può pulire o va sostituito?

Non è raro che sul materasso si formi della muffa ed è importante agire quanto prima, per preservare la salute del letto ma anche la nostra, perché la proliferazione delle spore possono causare allergie e malattie respiratorie.  

Non è detto che un letto con della muffa debba essere buttato per forza: se l’infestazione è limitata (circa al di sotto del 30% della superficie) è ancora possibile fare qualcosa. Prima di tutto è fondamentale evitare di utilizzare l’aspirapolvere, poiché potrebbe diffondere le spore nell’aria. 

Successivamente si può preparare una soluzione con una parte di candeggina e tre parti di acqua da spruzzare sulle aree interessate e lasciare agire per qualche minuto. È importante asciugare bene il tutto con carta assorbente e far prendere aria a lungo al materasso.  

Come igienizzare un materasso non sfoderabile

Molti letti hanno una fodera che è possibile rimuovere e lavare separatamente, ma non sempre è così. Igienizzarne uno non sfoderabile richiede un approccio attento e metodico.  

Riassumendo quanto detto finora, prima di tutto è fondamentale eliminare polvere, peli di animali e acari del materasso con un’aspirapolvere. Dopo di ché si possono rimuovere le macchie usando prodotti specifici, in base al tipo di sporco. 

Infine, è cruciale fare attenzione sempre a non bagnare troppo il tessuto e lasciar asciugare attentamente il letto all’aria aperta, evitando di esporlo direttamente al sole, dopo la pulizia.  



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